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FreeCity (Official Part 4)

Part IV sent by Mk Cuf / Jryan^ and uploaded on data 27/March/2004 15:25:13


SOTTO LA GRANDE CUPOLA DI CRISTALLO

Martin guardò Lysa uscire dall’immenso appartamento.
Sperò che prima che il portone si richiudesse, la bella M-girl si voltasse un’ultima volta, magari solo per salutarlo con un cenno della mano e mostrargli un po’ di affetto.
Ma ciò non accadde.. Lysa, non si voltò.
Martin abbassò lo sguardo osservando i talloni della gigantessa allontanarsi.

Poco dopo anche Martin uscì di casa e in un batter d'occhio si confuse tra la folla.
Oggi si sentiva più a suo agio, per lo meno sapeva dove andare e con piacere si era reso conto che in quella stranissima città  c'erano persone di cui potersi fidare.
Si diresse relativamente tranquillo fino alla Porta Nord.
Ovviamente, stava sempre allerta, non voleva certo rischiare di ritrovarsi Wendy alle calcagna!

Giunto nella grande piazza si guardò intorno, ma tra le centinaia di persone che gli passavano accanto non sembrava esserci anche il suo “amico” Ross.
Sperava solo di incontrare quel ragazzo al più presto, infatti, benché fosse ormai preparato agli imprevisti che potevano capitargli, stare assieme a lui lo tranquillizzava.
Martin si sorprese a pensare che forse poteva nascere una bella amicizia tra loro.. se non fosse stato per tutte quelle cose che non poteva assolutamente rivelargli.. o no?
<<Speriamo che Ross si ricordi dell'appuntamento! Perché se non c’è sono in un bel guaio!>> pensò Martin scrutando i volti che gli turbinavano attorno.

Davanti al portone Nord intanto si ergeva gigantesca una M-girl con lunghi capelli mori, aveva il viso stanco e anche un po' annoiato e se ne stava con le braccia conserte osservando la folla che le brulicava tutt'intorno.
Poco dopo Martin sentì le ormai inconfondibili vibrazioni dei morbidi passi delle M-Girl in lontananza.
Per  precauzione si rifugiò più in fretta possibile all'interno del primo negozio abbastanza affollato da permettergli un certo anonimato.
Poi, dall'incrocio in fondo alla strada che dava direttamente sulla piazza e sul portone, apparve Wendy.
Il suo passo era lento e fiero,  come se volesse infondere contemporaneamente sicurezza alla folla e  paura ai malintenzionati. Percorse lentamente tutta la strada e si avvicinò all’altra M-girl mora.
Parlarono un po' tra loro a bassa voce,’ poi la gigantessa mora se ne andò, probabilmente era stata di guardia  li per ore e Wendy era venuta a darle il cambio.
<<Che sfortunaccia nera!>>  pensò Martin tra i denti.
Ora Wendy dominava tutta la piazza con il suo sguardo e Martin si sentì non poco a disagio.
Nonostante fosse molto improbabile che la ragazza potesse distinguerlo in mezzo a tutta quella folla, data la sfortuna che lo perseguitava da un po' di tempo, decise che non sarebbe uscito da quel negozio finché non fosse stato totalmente certo di non essere visto.

D'un tratto si sentì afferrato per un braccio,  e per un' attimo rimase di ghiaccio!
Poi si voltò di scatto, con i muscoli tesi fino allo spasmo, pronto a scattare come un gatto verso la porta di uscita o addosso al suo ipotetico aggressore.
Ma quando la sua vista, annebbiata dalla tensione si schiarì, si ritrovò davanti a Ross, che con gli occhiali da sole ed il viso sempre pallidissimo sembrava un “Blues Brother”.
- Mi hai quasi fatto prendere un colpo! - esclamò Martin felice di avere ritrovato il suo amico.
- Tu devi smetterla di essere così nervoso, dai troppo nell’occhio! Lo vuoi capire! - disse Ross con tono seccato.
- Sai , sono contento di vederti! La tua sorellina è appena  venuta a sorvegliare la Porta Nord e non sono per niente tranquillo! - sussurrò Martin.
- E ne hai tutte le ragioni! - esclamò il buon Ross: - Anzi, sono sorpreso di vederti ancora sano e salvo! Ieri sera non sono riuscito a parlare con mia sorella e ho temuto davvero che vi foste incontrati! -
- Ci è mancato veramente poco! Ma fortunatamente una persona ha deciso di aiutarmi e mi ha portato a casa sua!-

Ross restò per un attimo silenzioso, gli pareva molto strano che qualche cittadino di Freecity si sobbarcasse il rischio di ospitare uno come Martin in casa propria dopo il coprifuoco.
Avrebbe voluto fare a quel forestiero una miriade di domande.. e anche rimproverarlo, poiché stava mettendo in pericolo un sacco di civili (lui compreso), però capì che la priorità al momento, era quella di portare Martin lontano dalla piazza e soprattutto dai piedi della sorella.

- Avanti, vieni con me! Ti porto in un posto sicuro! Qui Wendy potrebbe vederti e non credo che la mia presenza potrebbe bastare a farla ragionare! -
Così dicendo, Ross si trascinò Martin dietro tirandolo per il braccio.
Si mescolarono subito in mezzo alla folla,  girarono l'angolo di un alto edificio e furono subito al sicuro dallo sguardo della bionda M-girl.
- Bene, ora devi darmi qualche spiegazione -  disse Ross più calmo;
-…Chi ti ha ospitato durante il coprifuoco? -
Martin allora spiegò a Ross l'incontro con Lysa, di come lei lo nascose da Wendy e di come lo trasportò con lei per tutto il turno finché non giunsero a casa sua.
Ross restò incredulo e non riuscì a dire altro che:
- Che roba!! Sei stato davvero fortunato ad incontrare Lysa ... un’altra M-girl ti avrebbe fatto passare dei guai .. anche se non fosse stata mia sorella!-

Martin non osò dire che di Lysa ancora non si fidava fino in fondo, gli sembrava troppo irrispettoso verso quella dolce ragazza che lo aveva aiutato. Così lasciò cadere l’argomento e decise di chiedere a Ross di farsi aiutare.
I due si incamminarono per la strada mentre una M-girl passava accanto a loro  in tutta tranquillità.
Martin intanto si rese conto che iniziava ad abituarsi a quelle tanto belle quanto pericolose gigantesse.

- Senti, ieri non ti ho parlato per niente di me, comunque credo che tu abbia capito che non conosco minimamente la vostra legislazione e il vostro stile di vita! Quindi, sarei molto felice se tu mi portassi in un negozio a comprare degli abiti che diano meno nell’occhio.. In questa città me la sono vista brutta più di una volta!!- disse Martin
- Immagino che oltretutto tu sia anche al verde.. - Rispose Ross.
- Ehm.. Si.. Avrei bisogno di un prestito da parte tua.. -
- Lo sapevo - disse Ross sorridendo - Andiamo, c'è un negozio che fa al caso tuo poco lontano da qui -

Così, dopo pochi minuti di cammino i due amici entrarono in un negozio di abbigliamento giovanile e Ross comprò a Martin  un completo simile a quelli che indossavano la maggior parte dei ragazzi a Freecity.
Martin lo ringraziò più di una volta e con non poca vergogna, si preparava a chiedergli di portarlo in un negozio di elettronica e computers per cercare di rimediare dei pezzi di ricambio per la sua navetta.. solo che ancora non aveva idea di cosa avrebbe potuto rispondere alle  sue eventuali domande..
Mentre proseguivano sulla zona laterale della strada adibita al traffico “normale” Martin rimuginava tra se:
<<Non mi aspetto certo di trovare ciò che mi serve per riparare l' iperguida..
Mi accontenterei di riuscire a decollare e mettermi in orbita attorno al pianeta, da li potrei inviare un messaggio in codice alla base ribelle più vicina con una richiesta di aiuto.>>
Purtroppo, sapeva benissimo che anche se Lysa fosse riuscita a procurargli una macchina per tornare alla navetta e tutto fosse andato liscio (come non osava sperare), probabilmente, se non fosse  riuscito a farla ripartire si sarebbe trovato in un mare di guai..  
Lysa tanto per cominciare,  avrebbe certamente potuto prenderlo per un bugiardo!
<< Se chiedessi a Ross di venire con me, potrebbe farmi almeno da testimone..>> Pensò.
Ma, si rese immediatamente conto che non era giusto far correre dei rischi inutili a quel ragazzo così gentile nei suoi confronti solo per farsi “bello agli occhi di Lysa.
Così lasciò perdere i suoi pensieri e decise che avrebbe lasciato scegliere a Ross ciò che voleva fare.

- Lysa è una M-girl molto temuta e rispettata qui, sono felice che tu sia entrato nei suoi favori, questa cosa mi fa sentire più tranquillo.- disse Ross per rompere il ghiaccio.
Infatti, non avevano più parlato tra loro dopo essersi incamminati verso il negozio di abiti, immersi come erano ognuno nei propri pensieri.
-Si , sembra una ragazza onesta e anche buona, sebbene mi sembri strano definirla buona dopo averla vista, ieri , schiacciare sotto il suo piede nudo quel poveraccio di un ufficiale!-
rispose Martin.
- è stato un errore Martin! ..e tu lo sai! Lysa non è una di quelle che si divertono a calpestare la gente.. Ammetto che ultimamente ce ne sono parecchie, mia sorella inclusa.. Secondo me il problema è che negli ultimi mesi c'è stato un cambio tra i vertici della direzione delle M-Girl.
La prima cosa che il nuovo dirigente ha fatto è stata quella di lasciare alle  ragazze maggiore libertà. L'impressione generale però è che non le si controlli più come una volta. Così loro si sentono delle dee imbattibili e si comportano quasi come se fossero le padrone della città.. -
Ross si interruppe accorgendosi che Martin non lo stava ascoltando minimamente.
Lo vide immobile a fissare con lo sguardo assente la copertina di un giornale che un signore grasso seduto su una panchina stava leggendo ai margini della zona pedonale.
- Che succede ? - chiese Ross guardando nella stessa direzione di Martin;

<< “STRANI AVVISTAMENTI NEI CIELI NOTTRURNI FRA FREECITY E FRANMORE”>>
Questo c’era scritto sulla copertina. Martin allora si rivolse a Ross:
-  Quel giornale.. è un giornale affidabile oppure una di quelle rubriche scientifiche sugli ufo? -  Ross rispose sorridendo: - Quello? Quello è l’unico giornale in stampa a Freecity amico mio, è la colonna portante dell’informazione in questa città e in tutti i distretti neutrali di questa zona! -
Martin deglutì nervosamente; nella sua mente iniziarono a susseguirsi centinaia di pensieri :
Come avevano fatto a rintracciarlo così in fretta ? Perché proprio lui quando l'universo era pieno di ricercati dell’impero? Ma soprattutto, il suo caccia era ancora nella zona neutrale? Era ancora integro, per quanto malconcio, come lui l'aveva lasciato? Il suo tentativo di recuperarlo avrebbe potuto diventare un'immane fiasco.. o addirittura una trappola!
Un forte senso d’ansia si impossessò del suo animo.
-Tu non sei un forestiero delle zone neutrali vero?- disse Ross a bassa voce guardando Martin negli occhi.
Ma lui non gli rispose, abbassò lo sguardo e disse semplicemente :
-Conosci un buon negozio di elettronica?-  Ross sorrise, annuì e gli fece cenno di seguirlo, anche se in cuor suo proprio non riusciva a capire a cosa gli potesse servire un negozio del genere..

I due si avviarono attraverso una strada molto affollata  sulla quale si aprivano decine di negozi. Probabilmente era una via famosa del centro città perché c’erano donne ben vestite , signori distinti e moltissimi agenti della sicurezza ad ogni angolo.
Martin era teso, e tendeva tutti i muscoli ogni volta che passava accanto a qualche agente, ma il suo nuovo abbigliamento lo faceva mescolare bene con gli altri cittadini.
Ross gli camminava accanto silenzioso, sembrava assorto in mille pensieri e comunque ammetteva con se stesso di essere affascinato ed incuriosito dalla persona di Martin.

D'un tratto, tra il procedere ordinato delle persone sulle fasce laterali della strada  (quelle adibite ai cittadini), accadde qualcosa.
Si udirono delle urla, poi una voce maschile che esclamava:
- Fermati!..  A tutte le M-girl in zona Porta Nord! Sospetto in fuga in direzione sud-ovest!-
Ross e Martin si fermarono, e insieme a loro si fermò quasi tutta la folla nelle strade, poi  un tipo robusto, spuntò dal nulla tra la folla,  correndo ed ansimando.
Nella sua rapida fuga urtò Ross scaraventandolo a terra  e continuò la sua corsa verso il centro della strada. Due agenti lo stavano inseguendo ma erano visibilmente più lenti di lui.
Martin pensò che probabilmente quel tipo se la sarebbe cavata se fosse riuscito ad attraversare la strada e a confondersi con la folla dall'altra parte.
Mentre pensava queste cose, si accorse che il terreno sotto di se vibrava ad intervalli regolari..
Come se fosse un riflesso condizionato, lui e tutta la gente che era nella via alzò lo sguardo e vide una M-girl sbucare dall' incrocio infondo alla strada.
Era una ragazza molto bella, aveva i capelli rossi, lunghi fino alle spalle, la sua pelle era chiara e il suo fisico sembrava scolpito sotto la solita divisa da M-girl che indossava.
I suoi occhi azzurri come cielo avevano un espressione fredda e spietata mentre fissavano il fuggitivo in mezzo alla strada.

L'uomo, vedendola fece bruscamente retro-front.
Probabilmente si accorse subito che non sarebbe mai riuscito ad arrivare sull'altro lato della strada ora che c'era quella gigantessa.
Quindi si diresse di nuovo verso la folla.
La M-girl intanto camminava verso quel poveretto con passo deciso, sembrava proprio intenzionata a passargli sopra e a travolgerlo tra i suoi enormi piedi magri con le dita lunghe, morbide e con le unghie smaltate di blu elettrico.
Martin restò impietrito, come tutto il resto delle persone sulla strada non sapeva cosa fare.

L’uomo era quasi sul punto di balzare sul marciapiede quando l'M-girl accelerò il passo!
Il suo seno rotondo sobbalzò un poco mentre lei indirizzava il suo piede proprio su quel poveretto.
Il fuggitivo percepì lo spostamento d'aria causato dalla M-Girl  mentre questa si avvicinava sempre più minacciosamente a lui.
Poi Inciampò, e cadde a terra rovinosamente.
Mentre era ancora a terra l'enorme piede nudo della ragazza si schiantò con un boato assordante sulla strada facendo sobbalzare tutti e mandando la metà della gente a gambe all'aria.
Solo allora l'uomo si accorse che il suo braccio era stato schiacciato sotto il quinto dito del piede sinistro della M-girl.
Urlò, ed il suo urlo era straziante e disperato. Martin, Ross e tutta la folla sentivano quelle urla ma restarono immobili con gli occhi sgranati, consapevoli di essere totalmente inermi ed inutili in quel frangente.
Mentre tratteneva il respiro, Martin sentiva il cuore battergli nel petto sempre più velocemente.
L’uomo, senza più il braccio, si rialzò.
Con passo traballante dal dolore si fece strada tra la folla che al suo passaggio si apriva come se questi avesse la peste, lasciandolo in un corridoio di sguardi impietosi, da percorrere senza più alcuna speranza.

I due agenti che lo inseguivano gli furono addosso e lo immobilizzarono a terra con veemenza (proprio a pochi metri da Martin e Ross).
A quel punto, Martin pensava che fosse tutto finito, invece l'M-girl ricominciò a muoversi.
Si sistemò davanti al marcia piede gremito di gente e lentamente sollevò il suo bel piede destro, mostrando a centinaia di persone l'enorme pianta del suo piede un po' sporca ma ugualmente rosea e soffice a vedersi.
La folla iniziò a disperdersi e a fuggire in strada urlando non appena si capì cosa stava per accadere.

La ragazza intanto rivolse l'avanpiede verso il basso, divaricando le sue lunghe dita e con il tallone sollevato tenne sospeso quel colosso sopra il marciapiede ancora pieno di persone spaventate.

Ci fu una fuga disordinata di gente che in breve creò il vuoto intorno agli agenti e all’uomo ferito. Questo intanto dimenandosi urlava :
- lasciatemi andare! Lasciatemi! - Martin osservava quella scena straziante e sperava che a quel punto la ragazza si sarebbe fermata..
<<Non può certo fare del male agli agenti!>> pensò.
 
- Lasciatemi! Stupidi ! Se ci tenete alla pelle lasciatemi! Voi non sapete chi è quella ragazza! -  continuava a gridare l’uomo, e nella sua voce, oltre alla disperazione c'era anche rassegnazione.
Gli agenti lo tennero immobilizzato ridendo stupidamente.
Ma intanto l'M-girl continuava ad abbassare il suo piedone sopra il fuggitivo e quindi anche sopra di lor , ed i tre, si ritrovarono ben presto sovrastati da un'enorme ombra.
Quando alzarono lo sguardo, intravidero dei raggi di sole che filtravano tra le dita del piede della gigantesca ragazza..
Ma era già troppo tardi.

Il bel avanpiede e le dita della ragazza erano ormai a meno di un metro di altezza sopra le loro teste.
Urlarono: -Ma che sta facendo quella!!! E' Impazzita!?!!- ed altre frasi sconnesse, ma il piede della bella ragazza non si fermò e continuò la sua inesorabile discesa finché i tre non furono immobilizzati sotto le sue dita ed il suo soffice avanpiede.

L’M-girl non potè trattenere un sorriso sentendo quei tre corpicini che si muovevano e le strisciavano sotto il piede solleticandola.
Rimase così per interminabili secondi, con i tre uomini che ululavano e tentavano si strisciare fuori dall'oblio materializzatosi sopra di loro sotto forma di avvenente M-Girl.
Si potevano persino scorgere delle minuscole braccia che spuntavano qua e la da sotto la pianta di quell'immenso piede femminile.
Poi, lentamente, la ragazza iniziò ad aumentare la pressione, ed il suo bel piede riprese la sua inarrestabile strada verso il duro l'asfalto del marciapiede.
Poco importava se tra lei e l'asfalto ci fossero 3 minuscole figure,  al suo cospetto, quelli non erano altro che inermi insetti da schiacciare.
Prima che l'avanpiede della ragazza toccasse terra Martin poté udire chiaramente tra le urla dei tre malcapitati il rumore delle loro ossa che si sbriciolavano come grissini sotto quel peso incalcolabile.
Poi le urla si trasformarono in gorgoglii e da sotto le dita del piede della ragazza cominciò ad apparire anche una chiazza rossa.
Infine, con il tallone sempre sollevato, il suo avanpiede raggiunse il l’asfalto facendo schizzare il sangue a metri di distanza..
..e fu il silenzio.. nessuno osava più fiatare..
I tre uomini erano stati appena schiacciati senza alcuna pietà.

Poi, dalla folla si sollevò un “- oooooooH!!! -” stupefatto.
Martin invece si sentì pieno di rabbia.
Ma la ragazza non sembrava ancora contenta del suo lavoro ed iniziò a ruotare con insistenza il suo piede sul quel che rimaneva delle sue tre vittime, strofinandolo a destra e a sinistra.
Mentre tra le sue dita iniziava a formarsi una chiazza di sangue, vestiti e quant'altro sempre più ampia  Ross si chinò in terra nauseato.
Martin invece continuò a fissare quel bellissimo piede accanirsi su quella poltiglia irriconoscibile, alzò lo sguardo e vide che gli occhi della ragazza non avevano mai smesso di brillare di piacere.

Non lo avrebbe mai ammesso, ma si sentì profondamente colpito da quella scena.
Si rese conto di esser l'unico che ancora fissava il piede della Gigantessa, ed incredibilmente, si sentiva stranamente eccitato.

Poi la voce dell’ M-Girl tuonò :
-SIGNORI, ALLONTANATEVI DA QUESTA ZONA, NON SARA’ UNO BELLO SPETTACOLO QUANDO SOLLEVERò IL  MIO PIEDE!.. FORZA!  MUOVETEVI PULCI!-

La gente cominciò immediatamente ad evacuare in silenzio e nessuno osò dire nulla  sull'accaduto. Anche Martin e Ross si allontanarono in silenzio.
Quando stavano per voltare l'angolo furono incuriositi da alcuni  uomini vestiti di nero che si affrettarvano a raggiungere la zona in cui la Gigantessa aveva schiacciato i due agenti ed il fuggitivo.
A Martin parve che stessero raccogliendo solo i resti degli indumenti dei 2 agenti, ma non ne era poi tanto sicuro.

Ross sembrava frastornato e balbettò :
- E' terribile..…Non capisco.. che orrore!-
-Avanti,  non ci sei finito tu sotto il piede di quella!- disse Martin cercando di sdrammatizzare.
-No, non capisci! Fin ad ora non era mai successo che una M-girl schiacciasse due agenti di proposito! Di solito collaborano, sono entrambi parte del corpo di difesa! Continuo a dire che da qualche mese sta cambiando qualcosa!>>
Martin non rispose e disse a Ross che doveva di nuovo recarsi alla Porta Nord per incontrarsi con Lysa perché aveva un appuntamento con lei:
-Sono le diciotto?- chiese Martin per avere la conferma.
Ross rispose : -Si, in punto, a quest’ora mia sorella dovrebbe essere dai  miei a salutarli. Quindi ti accompagno per un tratto di strada e poi cercherò di incontrarla per dirle di lasciarti in pace.. -
-Grazie  Ross, sei un amico..-
Quando giunsero di nuovo nella grande piazza Ross e Martin videro Lysa innalzarsi in tutta la sua bellezza sopra la folla.
Aveva preso il posto di Wendy a guardia del portone Nord.

Martin strinse la mano a Ross dicendogli:
-Mi piacerebbe incontrarti di nuovo! -
Ross rispose sereno: -Certo, in fondo dobbiamo ancora andare in quel negozio di elettronica no?-
Martin sorrise, poi si voltò verso Lysa e la vide fissarli sorridendo.
L'M-girl sollevò la mano in cenno di saluto e Martin si sentì pervaso da uno strano piacere.
Come era rassicurante vedere una di quelle gigantesse così dolce!
- Resta un altro po', devo parlare con Lysa e anche spiegarti svariate cose! - Disse a Ross che gli  rispose: - ok , ma solo cinque minuti! -

Martin e Ross incamminarono fino al limite della zona interdetta, e giunti a quel punto, Lysa gli fece cenno di avvicinarsi tranquillamente:
-TRANQUILLI, NON VI CALPESTERA' NESSUNO!-.
Martin allora si avviò trascinandosi dietro un Ross un po' titubante.
Arrivati ai piedi della bella Lysa che li dominava dall’alto, Martin la salutò e disse :
-Ciao Lysa, questo è Ross, un mio amico, è anche il fratello di Wendy!>>
- Ciao Lysa-  fece eco Ross intimorito dalla sua dominante presenza e per niente entusiasmato.
-MARTIN, CONOSCO BENISSIMO ROSS!- disse Lysa sorridente mentre si chinava sui due piccoli interlocutori divaricando le gambe e appoggiandosi con i glutei sui talloni.
-MARTIN, QUI NON POSSIAMO PARLARE TROPPO ESPLICITAMENTE, QUINDI TI BASTI SAPERE CHE PER OGGI NON SONO RIUSCITA A RIMEDIARTI L'’AUTO CHE MI AVEVI CHIESTO.. PER QUALCHE STRANO MOTIVO è  STATA AUMENTATA LA SORVEGLIANZA ED è PRATICAMENTE IMPOSSIBILE USCIRE O ENTRARE DA FREECITY!>>
-Non capisco ! ieri l’'agente con cui sono arrivato mi aveva assicurato che con dei documenti era possibile oltrepassare le Porte senza problemi!-
-LO SO , INFATTI E' SEMPRE STATO COSI'.. FINO AD OGGI.. PER ORA NON SO PROPRIO CHE DIRTI MARTIN!
IN OGNI CASO, IO DEVO RESTARE QUI DI GUARDIA FINO A STA SERA, DOPO AVRO'’ IL TEMPO NECESSARIO PER OTTENERE DEI DOCUMENTI PER TE.
SARAI IL MIO “FRATELLONE!
QUINDI NON C'E' PIU' MOTIVO PER TE PER RESTARE QUI.
VAI A CASA MIA ED ASPETTAMI LI. TI RAGGIUNGERO' APPENA AVRO' FINITO.. E MI RACCOMANDO ARRIVA A CASA PRIMA DEL COPRIFUOCO!-

Martin rise all’idea di essere il fratello ”maggiore” di Lysa, ma la sua risata era di gratitudine.
Ross intanto era incredulo, non aveva mai visto Lysa comportarsi così in servizio, e tra l’altro con uno straniero venuto da chissà dove.
Martin allora si avvicinò al piede di Lysa, appoggiò una mano sul suo enorme alluce, respirando a pieni polmoni quell’odore celestiale.
Lysa oltre che bella era anche estremamente pulita e nonostante il suo turno fosse iniziato già da diverse ore, i suoi piedi erano ancora profumati come dopo una doccia rinfrescante.
- Grazie Lysa, senza di te non saprei come fare. Ma perché sei così buona con me?-
Lysa  gli rispose :
- PERCHE’ NON HAI PROPRIO LA FACCIA DEL MAL VIVENTE E PERCHE’ MI STAI ACCAREZZANDO L’'ALLUCE.. IL CHE  TI FA APPARIRE PROPRIO MOLTO TENERO!-
Poi Lysa si rialzò.
Martin si rese conto di cosa stava facendo e guardò quegli immensi e bellissimi piedoni posati davanti a lui. Pensò che erano stupendi.. e che avrebbe anche potuto passare ore a baciarli..

-COMUNQUE SPERO CHE TU NON ABBIA QUALCHE SORPRESA DA FARMI MARTIN! SE DOVESSI FARMI ARRABBIARE LA PAGHERESTI MOLTO CARA!- e così dicendo divaricò le dita dei suoi piedi , come per dare un avvertimento.
Martin deglutì, poi sorrise e salutò Lysa , ringraziandola nuovamente.

I due amici camminarono l'uno a fianco all'altro senza dirsi nulla per un buon tratto di strada. Martin non vedeva l'ora di stare un po' da solo con Lysa, Ross invece si faceva mille domande sull’identità del suo nuovo amico.

D'un tratto si misero a parlare contemporaneamente:
Martin disse: - Sai sono un pilota di caccia! - e Ross chiese: - ma chi sei tu veramente? -
Restarono in silenzio e poi scoppiarono a ridere.
- Per il tuo bene , Martin , è meglio che corra a casa e cerchi di parlare con mia sorella! Ci vediamo domani davanti a casa di Lysa.. tanto è li che sei diretto no?! -
- Si , va benissimo, sperando che tua sorella non si aggiri da quelle parti! -
- oh , no, non ti preoccupare, il suo alloggio è in un altro quartiere ! a domani ! -
così i due si salutarono.

Martin si ritrovò a percorrere la strada verso gli appartamenti delle M-girl assorto nelle sue riflessioni. Dopo questa seconda giornata a Freecity, sotto la enorme cupola di cristallo e tra i piedi delle M-girl, si era reso conto che era capitato in un pianeta molto pericoloso.
Inoltre, per quello che lo riguardava stavano accadendo troppe cose strane: l’aumento della sorveglianza, la copertina del giornale, il comportamento delle M-girl.
Gli sembrò che tutto potesse essere strettamente correlato e che c’era qualcosa che gli sfuggiva.
Ma i suoi pensieri vennero interrotti dalla sirena del coprifuoco.
Solo allora si accorse che le strade intorno a lui erano deserte.
Divenne rigido come un pezzo di legno e poi esclamò:
-Maledizione! Sono davvero uno stupido!- e si mise a correre con il cuore in gola.

Il silenzio faceva eco ai suoi passi sul duro lastricato di asfalto, la notte era scesa su Freecity lenta e silenziosa, come una nebbia grigia che si insinua tra gli alberi dei boschi dopo un temporale.
Martin pensò che doveva fare il più in fretta possibile e continuò a correre.
Respirava con talmente tanto affanno che non sentì nemmeno i passi di alcune M-Girl che si aggiravano nei paraggi.
Giunto ad un incrocio iniziò ad attraversarlo a tutta velocità senza guardare.

Appena girato l’angolo però una sferzata di gelo lo investì, mentre con la coda dell’occhio scorse qualcosa di enorme che si muoveva ad alta velocità verso di lui.
Non seppe nemmeno lui come, perché i suoi riflessi che alcuni suoi compagni di ribellione giudicavano “ai limiti della preveggenza” e che in battaglia gli avevano salvato la vita molte volte,  fecero tutto da soli..
Con uno scatto felino ed un colpo di reni riuscì ad appiattirsi a terra un attimo prima che il gigantesco piede lo “sorvolasse”.
Martin, si ritrovò a pancia sotto, completamente appiattito sull’asfalto mentre lo spostamento d’aria causato dalla ragazza lo investiva in pieno facendo sventolare i suoi vestiti.
Vide dapprima le lunghe dita, poi la pianta su cui erano nitidamente distinguibili almeno 2 macchie rosse ed infine il tallone della M-Girl, sfilare a pochi centimetri dal suo corpo.

Wendy stava camminando tranquillamente per il suo consueto giro di ronda e non si accorse mai  della piccola figura che per un pelo rischiò di sparire sotto il suo piede sinistro.
Il suo tallone infatti si posò a meno di un metro dalla testa di Martin, che a vederlo così vicino strabuzzò gli occhi.
Poi, così come era venuto, si allontanò da lui mentre la ragazza muoveva il suo passo successivo.
Quando il piede si staccò da terra Martin  vide penzolare sinistramente un brandello di un abito da sotto di esso e scorrendo con lo sguardo verso l’alto si accorse che era proprio Wendy.
Grato di essere appena scampato per un soffio ad una morte orrenda., deglutì a fatica, poi con la massima prudenza si rimise in piedi e sgattaiolò sotto un portone che valutò abbastanza grande  da poterlo nascondere.
Attese che Wendy fosse scomparsa oltre i grattacieli pensando nervoso:
<<meno male che Wendy non doveva stare nei paraggi di casa di Lysa! Ah Ross!>>
Quando infine riuscì di nuovo a trovare la calma riprese a correre.

Finalmente, dopo pochi minuti, Martin arrivò davanti ad una serie di enormi costruzioni bianche  e rettangolari.
Erano tutte allineate vicino alle altissime mura su cui si poggiava la base della cupola.
Quelle erano le sistemazioni per le M-girl della sezione Nord-Est di Freecity, la regione dove operava Lysa.
Da quello che aveva capito Wendy abitava in un'altra zona, spostata più a sud e più centrale, una zona che era sempre di competenza della sezione Nord ma maggiormente focalizzata sul centro.
Martin si sentì rassicurato da questi ragionamenti.
Pensò che se capiva il criterio con cui era assegnato il turno alle M-girl sarebbe riuscito ad evitare al meglio Wendy finché Ross non fosse riuscito a parlarle.

Camminando più tranquillamente si avviò verso la costruzione centrale.
Osservò le enormi dimensioni dell’unico portone e le ridicole dimensioni della porticina laterale  dalla quale doveva entrare lui.
Una volta davanti alla sistemazione di Lysa, Martin restò perplesso notando che la luce di stato era spenta.
Ricordò che, uscendo, il portone gli si era richiuso alle spalle e che la luce di stato si era accesa di un colore rosso fuoco, il che significava, come le aveva spiegato Lysa, che la casa era chiusa e sicura:
Gli tornarono quindi in mente le parole che la ragazza gli aveva detto poche ore prima per spiegargli il funzionamento del sistema di accesso alle case delle M-Girl.
<<SE DEVI RIENTRARE BASTERA'’ PRONUNCIARE ”APERTURA” DAVANTI ALLA PORTA E LA LUCE ROSSA SI SPEGNERA'.
SE UNA VOLTA DENTRO VORRAI STARE AL SICURO, ALLORA PRONUNCIA “CHIUSURA”..  MA NON DOVRESTI PREOCCUPARTI, NESSUNO OSA ENTRARE NELL’APPARTAMENTO DI UN M-GIRL SENZA IL SUO PERMESSO..  ADESSO PRONUNCIA UNA FRASE IN QUESTO MICROFONO, COSI MEMORIZZO LA TUA VOCE!>>

Martin esitò un po' davanti alla porta, poi, d'un tratto la luce si riaccese senza che lui avesse detto una sillaba.
La cosa era molto inquietante, quindi decise di non arrischiarsi ad entrare.
Avrebbe atteso il ritorno di Lysa per entrare.
Se come pensava  ci fosse stato qualcuno li dentro, era meglio affrontarlo insieme ad una ragazza di 80metri!
<<Però potrebbe trattarsi semplicemente di un malfunzionamento..>> pensò in seguito.
Teso come una corda di violino fece qualche passo indietro ma in quel momento il terreno iniziò a vibrare con cadenza regolare.
Martin si voltò di scatto e vide che in fondo alla serie di appartamenti per M-girl  si stagliava gigantesca e insormontabile la figura di Wendy che, camminando lentamente con le mani incrociate dietro la schiena e lo sguardo relativamente distratto, continuava la sua ronda in quel quartiere.

La ragazza si avvicinava pericolosamente e sta volta non avrebbe potuto fare a meno di vederlo perché si trovava proprio sul terreno che lei avrebbe presto calpestato sotto gli enormi piedi.
Sia che l'avesse visto  sia che non l’avesse notato, Martin era in un terribile pericolo.
Così , quando Wendy fu  a circa 50 metri, Martin corse verso il portone di casa di Lysa, esclamando: - Apertura! -.
La minuscola porta di ingresso di aprì e lui sgattaiolò all'interno poco prima che Wendy abbassasse lo sguardo per vedere chi era l'insetto che aveva pronunciato quel comando vocale.

Una volta dentro l'appartamento, la porta si richiuse immediatamente alle sue spalle e Martin si trovò nel buio più totale.
Andò avanti carponi, protendendo le mani alla ricerca della parete per avere almeno un punto di riferimento nell’enormità di quegli spazi.
Poi, d'un tratto fu abbagliato da un flash, tremò di terrore ma si rese conto di non riuscire più a muoversi, Poi tutto cominciò a girare attorno a lui, barcollò ed infine cadde a terra privo di sensi.

Intanto in un’enorme sala  con le pareti nero bluastre, un uomo vestito di scuro, calvo con il viso teso e magro, sedeva su di un grande trono in cima ad una scalinata.
Alla sua destra e alla sua sinistra si innalzavano due M-girl more, in posizione di attenti , con le braccia lungo i fianchi ed i seni prosperosi in evidenza.
Davanti al trono in ginocchio si trovava l'M-girl con i capelli rossi, la stessa che nel pomeriggio aveva schiacciato sotto gli occhi di centinaia di testimoni, un fuggitivo e due agenti.
Aveva uno sguardo compiaciuto e l'uomo seduto sul trono le sorrideva.
Come era ridicolo vedere quel piccolo esserino tra i piedi delle due gigantesse di guardia così pieno di se.

L’uomo si alzò, percorse la scalinata trascinandosi dietro un lungo mantello nero di tessuto sintetico, poi. rivolto verso la gigantessa dai capelli rossi iniziò a battere le mani lentamente.. “clap! - clap! :

- Complimenti agente Megan! Sono molto contento di come hai eseguito l'eliminazione del traditore, Davvero un ottimo lavoro-
-FACCIO SOLO IL MIO DOVERE, HAI QUALCHE NUOVO ORDINE PER ME ALEXANDER?-
-Si, devi portare Lysa vicino alla nostra causa.. pensi di riuscirci? -
-LYSA DOVRA' TORNARE A DIMENSIONI NORMALI DOMANI.. POI DOVRA' FARE LA QUARANTENA.. NON PENSO CHE CI RIUSCIREMO PRESTO.. -
-Non importa, farò in modo che debba essere reingrandita appena possibile, tu intanto diventa sua amica e fatti aiutare anche da Wendy.. sarebbe un bel colpo per noi se tu ci riuscissi. -
- AI TUOI ORDINI.-
-Molto bene.. ah! Prima però occupati del governatore.. lo voglio qui al mio cospetto. -

-SI SIGNORE, VE LO FARO' AVERE AL PIU' PRESTO..-
-Un ultima cosa, perché hai ucciso anche quei due agenti? Pensi che avrebbero potuto creare problemi parlando?-
-SI SIGNORE, E POI TENEVANO IL TRADITORE IMMOBILIZZATO, E’ STATO PIU' FACILE SCHIACCIARLI TUTTI INSIEME-
-Sei la mia migliore agente Megan.. ora va!-

fine capitolo 4.

Continua…





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